Quando ha senso usarla
Questo uso è forte perché parte da un bisogno reale: scegliere meglio. L’AI non deve decidere al posto tuo, ma può trasformare preventivi confusi in una tabella chiara e farti notare domande che non avevi considerato.
- Confrontare preventivi di professionisti o fornitori.
- Valutare offerte telefoniche, energia, assicurazioni o abbonamenti.
- Capire differenze tra pacchetti, piani e livelli di servizio.
- Preparare domande prima di firmare o confermare.
- Individuare costi ricorrenti, penali e condizioni poco chiare.
Prima di incollare le offerte
Rimuovi dati personali e informazioni non necessarie. All’AI servono condizioni, prezzi, durata, servizi inclusi, esclusioni e vincoli. Non servono codice fiscale, indirizzo, telefono o dati di pagamento.
- Togli nomi, indirizzi, numeri cliente e dati di pagamento.
- Mantieni prezzi, durata, condizioni, servizi inclusi ed esclusioni.
- Indica il tuo obiettivo: risparmio, qualità, flessibilità, assistenza, tempi.
- Chiedi di segnalare dati mancanti invece di inventarli.
Prompt per confrontare preventivi e offerte
Questo prompt è pensato per ottenere una tabella utile, non un consiglio generico. La parte più importante è chiedere costi nascosti, rischi e domande da fare prima di scegliere.
Devo confrontare queste offerte/preventivi.
Obiettivo:
Aiutami a capire differenze, costi nascosti, rischi e domande da fare prima di scegliere.
Vincoli:
- non decidere al posto mio
- se mancano dati, dimmi cosa manca
- evidenzia costi ricorrenti, vincoli, penali e condizioni poco chiare
- crea una tabella semplice
- alla fine dammi 5 domande da fare al fornitore
Criteri per me importanti:
[es. prezzo, assistenza, tempi, flessibilità, qualità, garanzia]
Offerta A:
[incolla versione ripulita]
Offerta B:
[incolla versione ripulita] Che tipo di tabella chiedere
Una tabella utile non deve limitarsi a “pro e contro”. Deve separare ciò che è certo da ciò che manca. Questo evita di scegliere un’offerta solo perché è presentata meglio.
- Prezzo iniziale e prezzo ricorrente.
- Durata del vincolo e condizioni di rinnovo.
- Cosa è incluso e cosa è escluso.
- Penali, costi di attivazione o costi di uscita.
- Tempi di consegna o attivazione.
- Assistenza, garanzia e responsabilità.
- Dati mancanti da chiedere prima di decidere.
Due offerte complete: quando il canone più basso costa di più
I due file qui sotto sono offerte sintetiche di manutenzione di un sito, create per questo esercizio. Hanno lo stesso perimetro dichiarato e importi IVA esclusa. Puoi leggerle interamente, farle confrontare all’AI e controllare ogni dato con gli identificatori A1–A9 e B1–B9.
A costa 110 euro al mese più 300 euro di avvio. B costa 120 euro al mese, con avvio incluso. Su dodici mesi, A costa 110 × 12 + 300 = 1.620 euro; B costa 120 × 12 = 1.440 euro. B costa quindi 180 euro meno, prima dell’IVA e degli eventuali extra.
La conclusione riguarda soltanto i costi scritti e quel periodo. Entrambe le offerte lasciano aperti rinnovo, disdetta e prezzo degli extra. La risposta dell’AI deve segnalarli come dati mancanti, senza inventare condizioni favorevoli.
OFFERTA A
Canone: 110 euro/mese [A2]
Durata considerata: 12 mesi
Configurazione: 300 euro
Totale certo anno 1: (110 × 12) + 300 = 1.620 euro
OFFERTA B
Canone: 120 euro/mese [B2]
Durata considerata: 12 mesi
Configurazione: inclusa
Totale certo anno 1: 120 × 12 = 1.440 euro
DA VERIFICARE PER ENTRAMBE
- importi IVA esclusa in entrambi i file [A3, B3]
- rinnovo e disdetta
- assistenza inclusa
- costi fuori soglia
- eventuali penali non specificate Verifica i costi e cambia la durata
Questo calcolatore usa la formula canone mensile × mesi + costo iniziale. Non usa un modello AI: serve a verificare l’aritmetica separatamente dall’estrazione dei dati.
Con le offerte dell’esercizio, a 30 mesi i totali coincidono: 3.600 euro ciascuna. A 36 mesi A costa 4.260 euro e B 4.320 euro: il vantaggio passa ad A, per 60 euro. È valido soltanto assumendo gli stessi canoni e nessun nuovo costo iniziale, come indicato in A8 e B8.
Confronta canoni e costi iniziali sullo stesso periodo. Inserisci importi non negativi con al massimo due decimali, usando punto o virgola. Il calcolo avviene nel browser: i valori inseriti non vengono inviati a un server.
Su 12 mesi, B costa 180,00 € meno di A.
- Totale A
- 1.620,00 €
- Totale B
- 1.440,00 €
A: 110,00 € × 12 + 300,00 €. B: 120,00 € × 12 + 0,00 €.
Usa la stessa base IVA per entrambi gli importi. Sono esclusi aumenti, sconti temporanei, penali, consumi ed extra: vanno ricavati dalle offerte e aggiunti al confronto. Il risultato confronta i costi inseriti, senza valutare la qualità del servizio.
Quando il prezzo non basta: usa una matrice con pesi dichiarati
Se tempi, assistenza o flessibilità contano quanto il prezzo, dichiara prima i pesi. Per esempio: costo 40%, qualità 25%, tempi 20%, assistenza 15%. Poi assegna un punteggio da 1 a 5 soltanto quando hai un dato che lo giustifica.
La matrice non rende oggettiva una preferenza personale. La rende visibile. Se cambi il peso del prezzo dal 40% al 60% e cambia anche il risultato, hai scoperto che la scelta dipende soprattutto dalla tua priorità, non da una superiorità assoluta dell’offerta.
Crea una matrice di confronto con questi pesi:
- costo totale: 40%
- qualità o dotazione: 25%
- tempi: 20%
- assistenza: 15%
Regole:
- punteggio da 1 a 5
- mostra il dato che giustifica ogni punteggio
- usa "dato mancante" quando l’offerta non lo specifica
- non trasformare un dato mancante in un punteggio medio
- calcola il totale solo dopo avermi mostrato le assunzioni Le domande che l’AI dovrebbe tirare fuori
Il vero valore non è solo scegliere l’offerta migliore sulla carta. È arrivare alla telefonata o alla risposta email con domande precise.
- Il prezzo è finale o ci sono costi aggiuntivi?
- La tariffa cambia dopo un periodo promozionale?
- Quali servizi non sono inclusi?
- Ci sono penali o vincoli minimi?
- Cosa succede se voglio disdire o cambiare piano?
- Quali tempi sono garantiti e quali sono solo stimati?
- Dove sono scritte queste condizioni nel contratto o nell’offerta?
Output migliore da chiedere
Rispondi con questa struttura:
1. Sintesi in 5 righe
2. Tabella comparativa
3. Costi nascosti o condizioni da verificare
4. Rischi principali di ogni offerta
5. Dati mancanti
6. Domande da fare al fornitore
7. Raccomandazione ragionata, senza decidere al posto mio Conserva un registro delle evidenze
Per ogni costo o condizione importante annota dove compare. Una tabella senza riferimenti è difficile da correggere quando il fornitore invia una nuova versione del preventivo.
Se una condizione arriva per telefono, chiedi conferma scritta prima di usarla come dato certo. Mantieni separate le condizioni contrattuali, le promesse commerciali e le tue ipotesi.
Criterio: [es. costo di uscita]
Offerta: [A/B]
Valore: [importo o condizione]
Fonte: [pagina, paragrafo, email]
Stato: [scritto / dichiarato a voce / ipotesi]
Data verifica: [data]
Domanda aperta: [se presente] I limiti da tenere presenti
L’AI può aiutarti a leggere meglio, ma non conosce il valore reale del fornitore, la qualità del servizio, la tua urgenza o le clausole che non hai incollato. Se l’importo è alto o il contratto è importante, verifica le condizioni originali.
Fonti per controllare prezzo e condizioni
Le indicazioni europee per i consumatori richiedono informazioni chiare su caratteristiche principali, prezzo totale comprensivo di tasse e costi, modalità di esecuzione e durata del contratto. La checklist di questa guida usa proprio questi campi come base minima del confronto.
Queste fonti aiutano a sapere quali informazioni cercare, ma non sostituiscono la normativa applicabile al singolo contratto o il parere di un professionista.