I termini fondamentali
- Scope
- Il confine del task: cosa deve cambiare e cosa deve restare invariato. Uno scope chiaro impedisce che una correzione locale diventi un refactor dell’intero progetto.
- Context window
- La quantità di informazioni che il modello può considerare in una singola sessione. File, prompt, log e conversazione competono per questo spazio: più contenuto non significa sempre più comprensione.
- Sandbox
- Un ambiente isolato con permessi limitati. Serve a ridurre il danno possibile quando un agente esegue comandi, modifica file o usa la rete.
- Skill
- Un insieme riusabile di istruzioni specializzate per un tipo di lavoro. Può definire cosa leggere, quali regole seguire, quali tool usare e come verificare il risultato.
- MCP
- Model Context Protocol: uno standard con cui applicazioni AI possono scoprire e usare strumenti o fonti dati esposti da server compatibili.
- Worktree
- Una seconda directory di lavoro collegata allo stesso repository Git. Permette di lavorare su branch diversi in parallelo senza mescolare file e modifiche.
- CI
- Continuous Integration: controlli automatici eseguiti quando il codice viene pubblicato o proposto in una pull request, per esempio build, test, lint e scan di sicurezza.
- Branch
- Un riferimento Git che permette di sviluppare una modifica senza spostare direttamente la linea principale del progetto. Il branch isola la storia dei commit, non crea automaticamente un secondo ambiente o una seconda directory.
- Commit
- Una registrazione versionata di modifiche e metadati nel repository. Un commit utile descrive un cambiamento coerente e può essere revisionato, confrontato o annullato senza confonderlo con lavoro non collegato.
- Pull request
- Una proposta di integrare modifiche da un branch. Raccoglie diff, discussione, review e controlli automatici prima del merge; non è soltanto un messaggio che annuncia codice già deciso.
- Dependency
- Codice esterno da cui il progetto dipende direttamente o indirettamente. Aggiungerne una cambia manutenzione, aggiornamenti, licenza, bundle e superficie di rischio.
- Rollback
- Il piano per tornare a uno stato funzionante quando una modifica causa problemi. Può significare ripristinare un deploy, annullare un commit o applicare una migrazione inversa; va progettato prima dei cambiamenti ad alto rischio.
Come si collegano durante un task
- Definisci lo scope della modifica.
- Fornisci al modello il contesto necessario senza riempire inutilmente la context window.
- Lascia che l’agente lavori con i permessi della sandbox.
- Richiama una skill quando esiste un workflow specializzato.
- Usa MCP solo per strumenti e dati realmente necessari.
- Se lavori in parallelo, isola il task in un worktree.
- Prima di integrare il risultato, lascia che la CI esegua i controlli automatici.
Scenario completo: una piccola feature attraversa tutti i termini
Supponi di aggiungere un filtro “solo articoli aggiornati”. Lo scope comprende controllo, stato del filtro e lista risultante; non comprende un redesign della pagina. Apri un branch dedicato e, se devi lavorare senza disturbare modifiche già presenti, puoi associarlo a un worktree separato.
L’agente riceve soltanto il contesto utile: componente della lista, modello dati e test collegati. La sandbox limita file, rete e comandi accessibili. Una skill può imporre il workflow di implementazione e verifica; un server MCP può fornire dati o strumenti esterni solo se necessari.
Dopo la modifica leggi il diff, esegui build e test, quindi crei un commit coerente. La pull request rende il cambiamento revisionabile e la CI ripete i controlli configurati. Se il filtro produce una regressione in produzione, il rollback definisce come rimuovere la modifica senza improvvisare.
scope -> branch/worktree -> contesto -> sandbox
-> skill/MCP se necessari -> diff -> test/build
-> commit -> pull request -> CI -> merge
-> monitoraggio -> eventuale rollback Fraintendimenti comuni
- “È in sandbox, quindi è sicuro”: dipende dai permessi concessi e dai dati accessibili.
- “Più contesto è sempre meglio”: troppo rumore può nascondere le istruzioni importanti.
- “La CI è verde, quindi non ci sono bug”: controlla solo ciò che è stato configurato.
- “Una skill è un prompt lungo”: una buona skill codifica un workflow riusabile e verificabile.
- “Un worktree è una copia scollegata”: condivide la storia Git del repository, ma mantiene separati i file di lavoro.
Come tradurre il riepilogo di un agente in domande concrete
Quando un agente dice “build verde”, chiedi quale comando ha eseguito e in quale ambiente. Quando dice “fuori scope”, chiedi quali file o comportamenti ha escluso. Quando cita la sandbox, chiedi quali permessi erano concessi. Le parole del glossario diventano utili solo quando portano a una prova osservabile.
La stessa regola vale per la CI: un controllo verde conferma soltanto ciò che quel workflow verifica. Se non esiste un test per il filtro appena aggiunto, il verde non prova che il filtro funzioni.
Affermazione: "I test passano"
Domanda: quale comando, quanti test e quale esito?
Affermazione: "La modifica è isolata"
Domanda: quale branch o worktree contiene il diff?
Affermazione: "La CI è verde"
Domanda: quali job coprono davvero questa feature?
Affermazione: "È sicuro perché è in sandbox"
Domanda: quali file, comandi e accessi di rete erano consentiti?
Affermazione: "Posso fare rollback"
Domanda: qual è il comando o la procedura e quali dati coinvolge? Tre termini correlati
- Acceptance criteria
- Condizioni osservabili che stabiliscono quando il task è completato.
- Diff
- La rappresentazione delle righe aggiunte, rimosse o modificate rispetto a una versione precedente.
- Secret
- Un valore che concede accesso o prova un’identità, come API key, token, password o chiave privata.
Fonti primarie per approfondire
Le definizioni sono volutamente operative. Per sintassi, limiti e comportamento aggiornato usa sempre la documentazione dello strumento: Git per branch e worktree, GitHub per pull request e review, Model Context Protocol per MCP.