La formula in quattro righe
La maggior parte delle richieste migliora appena aggiungi struttura. La formula è: obiettivo, contesto, formato, domande. È abbastanza semplice da ricordare e abbastanza precisa da evitare molte risposte inutili.
Obiettivo:
[cosa vuoi ottenere]
Contesto:
[cosa deve sapere]
Formato:
[come vuoi la risposta]
Se manca qualcosa:
fammi prima massimo 3 domande. Perché funziona
L’obiettivo evita risposte fuori tema. Il contesto evita consigli generici. Il formato rende l’output più facile da usare. Le domande impediscono all’AI di inventare dettagli quando non ha abbastanza informazioni.
- Obiettivo: “devo rispondere a un cliente”, non solo “scrivi una mail”.
- Contesto: destinatario, tono, problema, vincoli.
- Formato: lista, tabella, email pronta, checklist, piano in passaggi.
- Domande: utili quando la richiesta è incompleta.
Esempio: email
Obiettivo:
Devo rispondere a un cliente che chiede uno sconto.
Contesto:
Voglio essere gentile, ma non posso scendere sotto il prezzo già proposto.
Formato:
Scrivi una email breve, professionale e non aggressiva.
Dammi anche una versione più informale.
Se manca qualcosa:
fammi prima massimo 3 domande. Esempio: decisione pratica
Obiettivo:
Devo scegliere tra queste due opzioni.
Contesto:
[incolla le informazioni essenziali, senza dati sensibili]
Formato:
Crea una tabella con pro, contro, costi, rischi e domande da verificare.
Non decidere al posto mio: aiutami a ragionare.
Se manca qualcosa:
fammi prima massimo 3 domande. Quando devi aggiungere dettagli
Il prompt minimo basta per compiti semplici. Per attività delicate aggiungi vincoli: lunghezza massima, tono, pubblico, cose da non fare, criteri di qualità.
- Per testi pubblici: specifica pubblico, tono e canale.
- Per documenti lunghi: chiedi prima struttura e poi dettaglio.
- Per decisioni economiche: chiedi rischi, costi nascosti e dati mancanti.
- Per temi legali, fiscali o medici: chiedi solo supporto alla comprensione e verifica con un professionista.
Un test pratico: stessa richiesta, due prompt
Per capire se la struttura serve davvero, prova la stessa richiesta prima in forma vaga e poi con le quattro righe. Non confrontare quale testo “suona meglio”: controlla se la risposta rispetta lo scopo e se puoi usarla senza un secondo giro di correzioni.
Prompt A:
Scrivimi una risposta per questo cliente.
Prompt B:
Obiettivo: rifiutare una richiesta di sconto senza interrompere la trattativa.
Contesto: il prezzo è già quello minimo; posso offrire consegna anticipata.
Formato: email sotto 120 parole, tono diretto e cordiale.
Se manca qualcosa: fammi prima massimo 3 domande.
Controlla:
- il rifiuto è chiaro?
- viene proposta un’alternativa reale?
- tono e lunghezza rispettano la richiesta?
- sono stati inventati dettagli? Tre errori che la formula non risolve da sola
- Contesto eccessivo: incollare tutto rende più difficile distinguere ciò che conta.
- Vincoli in conflitto: “brevissimo” e “spiega ogni dettaglio” obbligano il modello a scegliere.
- Obiettivo non verificabile: “fammi qualcosa di bello” non definisce un risultato controllabile.
Checklist prima di inviare
- L’obiettivo descrive cosa farai con la risposta?
- Il contesto contiene solo informazioni necessarie e non sensibili?
- Il formato rende l’output immediatamente utilizzabile?
- Hai indicato cosa non deve essere inventato?
- La richiesta permette all’AI di fare domande se mancano dati decisivi?
Fonte e metodo
La formula sintetizza principi ricorrenti nella documentazione ufficiale: istruzioni chiare, contesto sufficiente, formato esplicito e raffinamento iterativo. Gli esempi sono stati adattati a casi quotidiani in italiano.