I corsi OpenAI Academy, in breve

Il percorso iniziale di OpenAI Academy comprende tre corsi online: AI Foundations, Applied AI Foundations e Agents and Workflows. Secondo la documentazione ufficiale sono gratuiti, disponibili globalmente, fruibili al proprio ritmo e non richiedono né un workspace aziendale né una preparazione tecnica.

Puoi consultare i corsi disponibili senza autenticarti. Per iniziare un corso, salvare i progressi e ricevere l’eventuale attestato di completamento devi invece accedere con un account ChatGPT. L’attività resta associata all’indirizzo email di quell’account: conviene quindi controllare quale account stai usando prima dell’iscrizione.

Sommando le durate stimate da OpenAI, l’intero percorso richiede circa tre ore e mezza o quattro ore e un quarto. Il tempo reale dipende da quanto ti fermi sugli esercizi.

1. AI Foundations: partire dalle abitudini giuste

AI Foundations è pensato per chi parte da zero. La durata stimata è di 60–75 minuti. Il corso introduce AI, grandi modelli linguistici e ChatGPT, ma il risultato pratico riguarda soprattutto quattro abitudini: dare istruzioni chiare, aggiungere il contesto utile, controllare l’output e usare l’AI in modo responsabile.

Per un pubblico non tecnico è il corso più importante da non saltare. Una risposta ben scritta non è automaticamente corretta: imparare a specificare il risultato atteso e a rivederlo vale più che memorizzare formule complicate.

Istruzioni
Spiegare cosa vuoi ottenere, per chi e in quale forma.
Contesto
Fornire soltanto le informazioni che servono per svolgere bene il compito.
Revisione
Controllare fatti, tono, completezza e aderenza alla richiesta prima di usare il risultato.
Uso responsabile
Proteggere i dati, riconoscere i limiti dello strumento e non delegare decisioni che richiedono responsabilità umana.

2. Applied AI Foundations: dal prompt al processo

Applied AI Foundations è rivolto a chi ha già fatto qualche prova con l’AI. Dura circa 75–90 minuti e sposta l’attenzione dalla singola conversazione a un’attività ricorrente: la divide in passaggi, identifica dove ChatGPT può aiutare e inserisce punti di revisione lungo il processo.

La differenza si vede in un esempio quotidiano. “Scrivi il report mensile” è una richiesta isolata. Un workflow, invece, definisce quali dati raccogliere, come organizzarli, quale bozza produrre, chi controlla numeri e conclusioni e quale formato riutilizzare il mese successivo. Non tutto deve essere automatizzato: conta rendere il lavoro ripetibile e verificabile.

3. Agents and Workflows: delegare senza perdere il controllo

Agents and Workflows è il terzo livello, stimato in 75–90 minuti. OpenAI lo descrive come una pratica guidata per dirigere agenti in lavori strutturati: fornire contesto, definire gli output, stabilire confini, rivedere le bozze, migliorare il flusso e riusare ciò che funziona.

Un agente non è semplicemente una chat con un prompt più lungo. Gli affidi un’attività composta da più passaggi e devi chiarire risultato, fonti disponibili, azioni consentite e momento in cui fermarsi per la revisione. Per chi non è tecnico, il concetto chiave non è l’autonomia: è la delega controllata.

  • Contesto: quali informazioni può usare e quali sono fuori scope.
  • Output: cosa deve consegnare e in quale formato.
  • Confini: cosa può proporre e cosa non deve eseguire da solo.
  • Review: quali passaggi e risultati deve controllare una persona.
  • Riutilizzo: cosa vale la pena trasformare in una procedura replicabile.

Da quale corso conviene iniziare

I tre corsi formano un percorso progressivo. Puoi scegliere un punto di ingresso diverso, ma partire dalle basi riduce il rischio di costruire workflow complessi su abitudini fragili.

Non hai mai usato ChatGPT con metodo
Inizia da AI Foundations. Ti serve una base per scrivere richieste chiare e giudicare il risultato.
Usi già l’AI, ma ogni volta riparti da zero
Applied AI Foundations è il passaggio più utile: scegli un’attività ricorrente e trasformala in un processo.
Hai già un workflow che funziona
Passa ad Agents and Workflows per definire delega, confini, review e riutilizzo.

Un piano pratico in tre sessioni

Per evitare di guardare i corsi passivamente, porta con te un’attività reale ma a basso rischio: una riunione da sintetizzare, una newsletter interna, un confronto tra documenti non sensibili o un report ricorrente. Alla fine di ogni sessione salva una sola cosa che puoi riutilizzare.

  1. Dopo AI Foundations, riscrivi una tua richiesta usando obiettivo, contesto, formato atteso e controllo finale.
  2. Dopo Applied AI Foundations, disegna il lavoro in passaggi e segna in quali punti l’AI prepara una bozza e in quali una persona verifica.
  3. Dopo Agents and Workflows, aggiungi confini espliciti: fonti consentite, azioni vietate, criteri di stop e output da approvare.
  4. Prova il workflow su un caso piccolo, annota gli errori e correggi la procedura prima di usarla su attività importanti.

L’attestato non è una certificazione OpenAI

Al termine dei corsi idonei puoi ricevere un attestato di completamento gestito dalla piattaforma Gradual. La documentazione OpenAI chiarisce che non è una OpenAI Certification, non rappresenta una qualifica formale e non garantisce l’accesso a future certificazioni.

L’attestato dimostra quindi il completamento del corso, non certifica da solo una competenza professionale. La prova più utile resta un piccolo workflow che sai spiegare, verificare e migliorare.

Sei concetti che meritano un approfondimento

Il programma fa emergere alcuni temi più importanti del singolo prodotto. Sono buoni punti di partenza per capire come usare l’AI nel lavoro anche senza scrivere codice.

  • Contesto utile: perché più informazioni non significano automaticamente una risposta migliore.
  • Valutazione dell’output: come distinguere una bozza fluida da un risultato affidabile.
  • Scomposizione del lavoro: trasformare un obiettivo vago in passaggi controllabili.
  • Checkpoint umani: scegliere dove una persona deve verificare, approvare o correggere.
  • Confini della delega: decidere cosa l’AI può proporre e cosa non deve fare in autonomia.
  • Workflow riutilizzabili: conservare ciò che funziona senza cristallizzare errori e assunzioni.

Come accedere e quali fonti controllare

Vai alla pagina dei corsi OpenAI Academy, scegli il corso e seleziona l’iscrizione. L’offerta e le modalità possono cambiare: prima di iniziare verifica sempre la pagina ufficiale e la guida aggiornata del Centro assistenza.

PROSSIMO PASSO

Prova su un caso reale, ma piccolo

Parti da una email, un riassunto o un confronto semplice. Controlla sempre dati personali, date, numeri e decisioni importanti.

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